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Giugno 2012, Bloomsday, Dublino, tipico “Irish weather”, un biglietto Aircoach Cork/ Dublin in tasca, il libro “Wintering Out” in borsa, e nel cuore un desiderio che da li a poco si sarebbe realizzato. Destinazione: l’Irish Writers’ Centre, dove da due giorni si tenevano delle “public readings”. Tra i tanti scrittori in scaletta, anche Marie Devlin e Seamus Heaney.

“I am the husband of the previous reader”. Si sarebbe potuto presentare in mille modi -come Premio Nobel per la letteratura, come esponente della poesia irlandese nel mondo- ma è con queste parole che si è presentato alla platea, creando fin da subito un’atmosfera gioiosa e familiare.  Ebbi il grande onore di conoscere di persona “Mr Heaney”- è così che mi rivolsi a lui quando all’uscita del Irish Writers’ Centre si recava verso la sua macchina per andare via. Esitai un pò, ma sapevo che era un’occasione che difficilmente si sarebbe ripresentata. Lui si voltò e io senza riflettere troppo gli diedi una breve lettera che avevo scritto la notte prima, la mise velocemente in tasca e andò via. E bene si… pochi minuti che mi hanno lasciato il ricordo di un’emozione indescrivibile. Da anni  leggevo le sue poesie e sentirle “pronunciare” a pochi passi da me mi sembrava surreale.

Prima del 2009, lo ammetto, non conoscevo Heaney… ma un bel giorno, colui che sarebbe diventato il relatore delle mie tesi di laurea, prese carta e penna e scrisse su un foglio “Ugolino” in “Field Work”. Iniziai così a documentarmi e a stupirmi del fatto che in Italia Heaney non fosse conosciuto dal vasto pubblico. Parte del materiale utilizzato in questo sito è estrapolato dalle mie tesi di laurea ed è frutto delle mie ricerche svolte tra le scrivanie della biblioteca dell’Università della Calabria. Da ciò, l’ idea di creare un blog di letteratura che non sia il “mio” ma che diventi il “nostro”. Ringrazio chi mi “regala” ogni giorno preziosi consigli per “crescere” sempre più.

Valentina Fera