20
AGO
2016

“Gendering poetry”: poesia maschile e poesia femminile

In un saggio intitolato “The Fire i’ the Flint” (1974) Heaney parla del binomio tra feminine e masculine poetry:

“Nel modo maschile il linguaggio funziona come forma di apostrofe, di affermazione o di comando, e lo sforzo poetico ha a che fare con il conscio reprimere e controllo dei materiali, un lavoro di sagomatura; le parole non sono musica prima di essere qualsiasi altra cosa, né sono assopite dal loro dormiveglia nell’inconscio, ma atletiche, abili, con i muscoli del senso bene in mostra. Nel modo femminile, invece, il linguaggio funziona più come evocazione che apostrofe e lo sforzo poetico non è tanto un lavoro di sagomatura quanto un atto di divinazione e di rivelazione[…]”[1]

Heaney “genders”[2], da quindi una connotazione sessuale all’ispirazione poetica e la distinzione tra poesia maschile e poesia femminile è resa esplicita nel saggio “Belfast” pubblicato nel 1972:

“Ho sempre aspettato le poesie, a volte escono fuori come corpi estratti da una torbiera, per lo più intatte, come se avessero giaciuto là tanto tempo, affiorando con un pizzico di mistero […] Penso che il processo sia una specie d’incontro sonnambulo tra volontà e intelligenza maschili e un nodo d’immagini ed emozioni femminili. Credo che per me l’elemento femminile riguardi la materia dell’Irlanda, e la tensione maschile derivi dall’essere coinvolto con la letteratura inglese.”[3]

Come suggerisce Edward Picot, all’interno di tale distinzione si inseriscono W.B. Yeats e Patrick Kavanagh, in quanto il primo rientra nel modo maschile, il secondo nel modo femminile:

As other essays by Heaney make clear, these ideas about masculine and feminine modes of utterance are shaped by a feeling that modern Irish poets must choose between the examples set by the ‘masculine’ Yeats – ‘one is awed by the achieved and masterful tones of that deliberately pitched voice- and the ‘feminine’ Patrick Kavanagh- ‘a taker of verses, a grabber of them’ for whom the poem is more a conductor than a crucible’. So far as ‘Digging’ is concerned, the ‘masculine, Yeatsian mode clearly equates with the poet-as-gunman, whereas the ‘feminine’ mode equates with the poet-as-digger.[4]

Valentina Fera

 

[1] Seamus Heaney, Il fuoco nella selce in Attenzioni ,Preoccupations- Prose Scelte 1968-1978, 1996, p. 96

[2] Brearton Fran, Heaney and the Feminine, Cambridge Companion to Seamus Heaney, Cambridge Collections Online, CambridgeUniversity Press, 2009, p. 75

[3] Seamus Heaney, Belfast in Attenzioni , Preoccupations- Prose Scelte 1968-1978, 1996, p.29

[4] Edward Picot, op.cit. p.209

About the Author
Sono una "young lady" di 29 anni, ho una laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere, un' abilitazione all'insegnamento della lingua inglese nella scuola secondaria di I e II grado e un master di II livello in Content Management ed Editoria 2.0. Una delle mie più grandi passioni? la terra irlandese, dove ho avuto la fortuna di vivere per alcuni mesi. Unire lo studio e l'insegnamento della lingua inglese, alla mia "Irish soul" e alle competenze acquisite durante il master, mi ha permesso di realizzare questo sito web dedicato al poeta Seamus Heaney e di poterne curare tutti gli aspetti.

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