16
DIC
2015

Seamus Heaney e “the sense of place”

 

L’Irlanda è considerata la creazione dei suoi scrittori, ma è anche vero che lo scrittore irlandese, in modo particolare il poeta, è visto come il prodotto del nazionalismo irlandese. Quest’ultimo è considerato come una figura pubblica, che si rivolge ad una nazione affrontando questioni di nationhood.  

Nelle antologie Writing Home: Poetry and Place in Northern Ireland,1968–2008 (Elmer Kennedy-Andrews) e The Cambridge Introduction to Modern Irish Poetry, 1800–2000 (Justin Quinn),  si nota che Heaney appare come una figura legata ad una concezione mitologica del passato nazionale. In particolare, Justin Quinn, paragona alcuni poeti che si sono allontanati dall’idea della nazione come “paradigm for poetry” ad altri, tra i quali Heaney, la cui arte presenta “a version of Irishness for a predominantly non-Irish readership”.[1]

Nel saggio intitolato “The sense of place” (Preoccupations, 1980) Heaney ci fa capire fin dalle prime frasi la straordinaria importanza del luogo nella vita di un uomo- poeta, e quale modo migliore per capire il suo sentire il luogo se non attraverso le sue parole?

“Penso che ci siano due modi in cui un luogo è conosciuto e amato, due modi che possono essere complementari ma allo stesso modo possono risultare contrari. Uno è vissuto, illetterato e inconscio, l’altro è oppresso, letterato e conscio. Nell’ambito della sensibilità letteraria entrambi spesso convivono in una tensione tanto conscia, quanto inconscia: tale tensione e la poesia che da essa scaturisce è ciò di cui voglio trattare. Voglio considerare come le diverse immagini dell’Irlanda, dell’Irlanda del Nord, e di luoghi specifici nella nostra isola, abbiano influenzato i poeti negli ultimi cento anni.”[2]

In seguito, egli ricorda la presenza nella poesia irlandese di un genere chiamato dinnseanchas, “poesie e racconti che narrano i significati originari dei nomi dei luoghi e costituiscono una forma di etimologia mitologica”. Cita come esempio Ardee, la città nella contea di Louth. In irlandese Ardee significa Guado di Ferdia, e fu proprio presso un guado del fiume Fane, che due giovani fratelli d’armi, Cuchulain e Ferdia, combatterono il loro grande duello di giorno e si curarono l’un l’altro le ferite di notte, finchè Cuchulain uccise Ferdia con la sua arma magica, la gae bolga. Così il nome del luogo, Ardee, sposa concisamente leggenda e località.[3]

Il legame tra Heaney e le formalità della poesia irlandese sono riconosciute come fondamentali nella sezione dedicata ai “Contemporary Irish Poets” nella Field Day Anthology of Irish Writing di Declan Kiberd :

A surprising number of elements from the Gaelic tradition may be found in modern poetry, especially that of Heaney, who has taken on an almost bardic aura… Among the duties of the ancient bards was dinnseanchas, knowledge of the lore of place.[4]

Lo stimolo dei nomi colpisce la nostra immaginazione, indipendentemente dal nostro credo religioso e dalla cultura o subcultura dalla quale discendiamo, il nostro senso del luogo si intensifica, il senso di noi stessi come abitanti non solo di un paese geografico, ma di un paese della mente, è consolidato. Ed è questo matrimonio sensibile, equilibrato, consenziente … sia che quel paese della mente acquisisca il proprio carattere in modo inconsapevole da una cultura orale condivisa ed ereditata, o da una cultura letteraria assaporata in modo consapevole, o da entrambe, è questo matrimonio che va a costruire il senso del luogo nella sua più felice manifestazione possibile.[5]

Valentina Fera

 


[1] Cfr, Robert Archambeau, Postnational Ireland, Contemporary Literature, Volume 50, Number 3, Published by University of Wisconsin Press, Fall 2009, pp.610-618 (Review)

[2] Seamus Heaney, Il Senso del Luogo in Attenzioni , Preoccupations- Prose Scelte 1968-1978, 1996, pp.153,154

[3] Ibidem

[4] Bernard O’Donoghue, op cit, p 28

[5] Cfr Seamus Heaney, op. cit. p. 155
About the Author
Sono una "young lady" di 29 anni, ho una laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere, un' abilitazione all'insegnamento della lingua inglese nella scuola secondaria di I e II grado e un master di II livello in Content Management ed Editoria 2.0. Una delle mie più grandi passioni? la terra irlandese, dove ho avuto la fortuna di vivere per alcuni mesi. Unire lo studio e l'insegnamento della lingua inglese, alla mia "Irish soul" e alle competenze acquisite durante il master, mi ha permesso di realizzare questo sito web dedicato al poeta Seamus Heaney e di poterne curare tutti gli aspetti.

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